Fermiamo i Catramatori Prima che sia Troppo Tardi Postato il Saturday, 20 September @ 09:30:04 EST
Argomento: A-394: Stabio-Gaggiolo
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Non sono bastati i consulenti d' immagine, le paginate di pubblicità a pagamento, i cartelloni pubblicitari, i cuori malati, le argomentazioni demagogiche ed il sostegno del partitone trasversale del catrame, capitanato dal nostro superborra e dai suoi fidi bontemponi sia in amministrazione che in parlamento e nemmeno sono bastate il sostegno, come sempre disintereressato, delle solite associazioni ambientaliste dei mie stivali tipo "acqua nostra per mulini nostri", Regioinsubria, AITI, CCIA e così via. Il popolo Ticinese forse dopo aver agonizzato tutta un' estate nell' ozono a 300 µg /m3, ha forse capito che spendere 4 milioni di franchi per 500 metri di strada, puzza un po' di speculazione edilizia e forse anche un po' di pesce marcio. Speriamo e preghiamo il Signore, che questo sia un buon preludio per evitare in futuro che si avveri il più grande autogoal viario del nostro cantone che è la subdola autostrada e valico di Brogeda 2: Stabio Gaggiolo. Noi, finchè avremo voce in petto continueremo a ribadire che: chi non applica le leggi dell' idraulica al traffico, dal punto di vista ingegneristico sta prendendo per i fondelli la gente.
Comunque, finito lo slancio del momento, è essenziale che tutto questo non rimanga una vittoria di Pirro.
Per informazioni ulteriori visionate il filmato di Vasco Dones: "Le Ranocchie di Stabio".
64 Kbits/s: www.rtsi.ch/falò.
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BRETELLA DELLA MONTAGNA « THE DAY AFTER »
Il Signor Claudio Poretti di Ligornetto, con la sua lettera al Corriere in data 17/8/2003, a pagina 57, ci ha tolto le parole di bocca ... Sentiamolo :
In politica, per chi ha la presunzione di esercitarla in buona fede, commentare una vittoria di questo tipo (Referendisti, soli contro tutti ma proprio tutti) è indubbiamente più imbarazzante che mistificare la sconfitta e quindi non mi sembra il caso di sparare «sulla Croce Rossa», a condizione però, che il fronte del Sì la pianti una volta per tutte di raccontare fandonie ai cittadini. Ma a giudicare dai commenti a caldo degli eccellenti battuti, (persino trombati non mi pare esagerato) non mi sembra che questi abbiano capito la lezione di democrazia impartita loro dal Popolo. Certo è che la bassa partecipazione al voto anche nel Mendrisiotto dovrebbe far meditare chi di dovere, ma tale considerazione vale tanto per il Sì quanto per il No, punto e basta. Riveda il Pinocchio di Rancate la sua campagna elettorale imbastita unicamente sulle menzogne, infarcite da strumentalizzazioni, pressioni, indottrinamento di scolari e cattivo gusto grafico ed assenza di cognizioni di sensibilità (quel cuore!), oltre che di marketing. La « Bretella della montagna » non s’ha da fare. I cittadini del Cantone hanno così deciso e la scelta è di quelle che riconciliano la politica alla gente comune ed al buon senso civico, sovente calpestato da spregevoli interessi di bottega, per non dire altro. E così, come volevasi dimostrare, gli elettori ticinesi non si sono lasciati abbindolare dalla demagogia dei politicanti di mestiere e dai media prezzolati, ed hanno rimesso democraticamente il campanile al centro del villaggio.
Tutti questi integralisti della « politique politicienne » , nel dubbio amletico che li tormenta da sempre, a sapere se bisogna far politica e svolgere il mandato secondo il metro dei successi elettorali od in funzione di un successo che si pensa di ottenere in votazione, non hanno esitato, in perfetta malafede a sostenere l’insostenibile.
Non sono sfuggiti a questa regola il sindaco di Rancate ed il presidente della commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto che anche all’indomani della batosta impartitagli dal « Sovrano » con il chiaro verdetto delle urne, hanno ancora la faccia tosta di cavalcare spudorate menzogne.
Qualche personaggio eccellente farebbe meglio a preparare le valigie e, parafrasando il Nano di via Monte Boglia: – Prego tolga il disturbo, – che tradotto in volgo vuol dire «Föra di ball ». Dopo questo inequivocabile verdetto, la Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto è ancora legittimata ad esercitare con competenza? Stessa sorte dovrebbero scegliere i vari Ciceroni di partito ( Lega compresa), cultori della « pro domo sua » impegnati sul fronte del Sì. Grazie a tutti i cittadini che con sensibilità ed a*****e hanno respinto il decreto ingannevole.
Claudio Poretti, Ligornetto
Egregio Signor Poretti, la pensiamo anche noi esattamente come Lei ...
BASTA CON LA PIANIFICAZIONE DI UN TICINO CASELLO AUTOSTRADALE
Comunque, finito lo slancio del momento, è essenziale che tutto questo non rimanga una vittoria di Pirro.
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