Welcome to Capannedoc.org :: Ospitalità Alpina e Protezione Ambientale

Search   in  
 Create an AccountHome | Submit News | Your Account | Content | Topics | Top 10  

Modules
· Home
· Downloads
· FAQ
· Forums
· Journal
· Private Messages
· Recommend Us
· Search
· Statistics
· Stories Archive
· Submit News
· Surveys
· Topics
· Web Links
· Your Account

Login
Nickname

Password

Security Code: Security Code
Type Security Code

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

  
Le strategie ''proporzionate e convenzionali'' contro le polveri fini
Postato il Friday, 29 April @ 03:04:37 EST
Argomento: A-394: Stabio-Gaggiolo
A-394: Stabio-GaggioloDando seguito alla pubblicazione del rapporto "Strategia di lotta allo smog invernale al sud delle Alpi" (smoginvernalerapportofinale.pdf) l' ingegner Enzo Pfister ha pubblicato sul quotidiano laregione un interessante articolo in merito. Confrontati ora con la risposta del nostro caro ed equilibrato governo (risposteinterrogazioni.pdf) all' interrogazione del deputato Bill Arigoni, (interrogazione 49.05.htm) diamo l' opportunità ai nostri lettori di gustarsi questo interessante articolo senza ulteriori commenti:

Polveri fini e inquinamento rapporti fantasiosi

Ing. Enzo Pfister

Nell’ambito del comitato dell’Associazione ticinese per i diabetici ( Atd) da più di dieci anni mi occupo dei bambini diabetici insulinodipendenti del Cantone Ticino e delle zone viciniori di confine. Sono bambini che per vivere “ normalmente” devono iniettarsi insulina quattro o cinque volte al giorno e altrettante volte, ma anche di più, devono misurarsi la glicemia prelevando sangue dal dito. Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune: il sistema immunitario di questi bambini, sollecitato in modo abnorme dai germi invernali e dall’inquinamento, non riconosce più come “ amiche” le cellule produttrici di insulina del pancreas e in un paio di settimane le distrugge in modo definitivo. E il diabete insulinodipendente resta per tutta la vita! Io penso che l’inquinamento abbia un ruolo determinante in questa deviazione del sistema immunitario; non lo si può dimostrare scientificamente, ma nessuno può neanche refutare questa teoria. Fatto è che i nuovi casi di diabete infantile appaiono sempre in inverno. Per questo penso che il problema delle polveri fini vada affrontato in modo serio, da un punto di vista politico e da un punto di vista tecnico. Il 20 gennaio il Dipartimento del territorio ha pubblicato il rapporto finale sulla “ Strategia di lotta allo smog invernale al sud delle Alpi ”.

“ Strategia” fa subito pensare a tempi molto lunghi e fa anche intuire che l’unica “ lotta” che si farà sarà solo quella dei polmoni della gente del Sottoceneri costretti a filtrare polveri fini e altro, in concentrazioni sempre più elevate e per periodi che si allungano sempre di più. E si potrebbe già terminare qui, anche se è pur vero che ben poco si può fare ( riduzione dei Tir) a causa degli intrallazzi internazionali in cui siamo ormai invischiati come le mosche nella tela del ragno.

Ma qui più che di una lotta si tratta invece della necessità della politica di acquietare un po’ gli animi nervosi: ogni 20 gennaio a causa delle polveri fini e ogni 20 di agosto a causa dell’ozono, con statistiche traballanti, con risultati pratici mai misurabili, sempre praticamente nulli, ma sempre pagati con le sudate imposte del contribuente. Nel rapporto la sedicente “ lotta” viene ridotta al Sottoceneri, come se la Lombardia, serbatoio immenso di ogni forma di inquinanti, non fosse al sud delle Alpi e gli inquinanti, ridotti alle polveri fini, non comprendessero anche il biossido di azoto le cui immissioni, oltrepassano i limiti fissati dall’ordinanza federale e di cui una grande frazione arriva appunto dall’Italia. Il problema è internazionale, dappertutto si ripete che la frontiera unisce e non divide, ma secondo il Dipartimento del territorio i ticinesi dovrebbero lottare in un modo, mentre gli italiani, alle prese con amministrazioni più confusionarie della nostra, devono lottare in un altro.

Ora ci si vuol far credere che la riduzione a 100 km/ h del limite di velocità sul tratto Chiasso- Bissone serva a qualcosa: ma chi viaggia mai a velocità maggiori su codesto tratto sempre intasato da Tir e da eterni cantieri? Da una certa politica, ormai declassata dalla nobile arte di amministrazione dello Stato ad un mediocre teatrino che cerca di imbambolare la gente in ogni modo ed in ogni campo, facendo invece credere che se ne fanno gli interessi, non ci si poteva attendere di più.

Un’assurda precisione Nella tabella delle emissioni si può addirittura leggere che i battelli producono 722 t/ a di polveri fini nel Luganese ( dato incerto e scritto in modo sbagliato), esattamente la stessa quantità che ne producono nel Mendrisiotto, dove praticamente di lago non ce n’è!

Gli inquinamenti dei veicoli leggeri e pesanti Ma pure le frazioni degli inquinanti emessi dai veicoli leggeri e dai veicoli pesanti non reggono davanti ad un minimo di stima. Ammettendo che un veicolo pesante emetta circa 30 volte più polveri fini di un’auto Diesel *, allora 4000 camion inquinano, al minimo, come 120.000 vetture. Dato che più o meno il numero dei veicoli che transitano nel Mendrisiotto è dell’ordine di 4000 camion e di 40.000- 50.000 vetture al giorno, ammettendo ( ma non concedendo) che la frazione globale di PM10 causate da autoveicoli leggeri e pesanti sia del 50% come indicato nel rapporto, dovremmo avere più o meno un 13% per le autovetture e un 37% per i camion. Se poi consideriamo che solo il 10- 20% delle vetture sono Diesel e che i camion inquinano molto di più delle 30 volte considerate in questa semplice stima, allora la frazione dovrebbe essere ancora più a “ favore” delle vetture che non dei camion. Il dato pubblicato 33% per i veicoli leggeri e 17% per i veicoli pesanti dev’essere al minimo ribaltato. Pertanto quello pubblicato è un risultato con un’attendibilità simile a quella dei battelli che navigano in giro per il Mendrisiotto.

Inquinamento da legna L’altra novità clamorosa di quest’anno è quella della legna. Fino al 19 gennaio e per molti anni precedenti la legna secca era, a detta del Dipartimento, il non plus ultra in ambito ecologico tanto che amministrazioni comunali e privati si facevano un punto di orgoglio di vantare il loro nuovo impianto di riscaldamento a legna non inquinante, per scuole, municipi, ecc.

La legna è neutra per quanto riguarda il contributo alle immissioni di CO2, particelle fini ne emette, ma affermare che nel Sottoceneri una tale frazione di emissioni di PM10 provenga dalle stufe a legna è inverosimile. Il Dipartimento del territorio stesso, fino all’anno scorso assegnava aiuti finanziari per incrementare l’utilizzo della legna. Cioè lo Stato, con i soldi dei contribuenti, incentivava ( e forse lo fa tuttora) l’utilizzo di un combustibile che emette polveri fini, che fra gli inquinanti dell’aria è il più subdolo e pericoloso! Ora la legna ticinese è incriminata e messa in testa all’elenco degli interventi da adottare, prima ancora dei filtri ai veicoli a trazione Diesel ( internazionali!) e delle macchine da cantiere! Che cosa deve pensare il profano, cioè la maggioranza dei cittadini? Il 20 gennaio dell’anno prossimo la legna inquinerà ancora o no? Mah!

Arcobaleno “ Proposta di provvedimenti ”. Spicca fra tutti quello relativo all’efficacia dell’ Abbonamento Arcobaleno mezzo prezzo per quanto riguarda le polveri fini ( da notare che l’altra metà del prezzo non la offrono le aziende di trasporto, bensì la pagherebbe il contribuente). Ci si può legittimamente chiedere se l’ Arcobaleno mezzo prezzo abbia la stessa efficacia anche per quanto riguarda l’ozono estivo. L’abbonamento Arcobaleno è una delle creazioni del famoso gruppo Ozono+ , creazione sorella di quella della benzina alchilata per macchine tagliaerba del Mendrisiotto (… mentre lì vicino, appena fuori dal giardino, nel tempo in cui si taglia l’erba transitano 300 Tir; sarebbe stato più semplice consigliarne una elettrica, finanziata col Vel).

Risultati scritti in modo sbagliato, impiego di modelli controversi e di dubbia affidabilità perché preparati per realtà che non sono le nostre, misure parziali ( si misura la concentrazione delle PM10, ma nessuno nel Sottoceneri ha mai misurato la provenienza delle PM10, e la tabella dà invece la provenienza), omissione dell’importante frazione di polveri rimescolate: tutto ciò rende ovviamente fantasiosi e privi di senso le conclusioni e i provvedimenti proposti nelle ultime pagine del rapporto. Se la situazione non fosse così grave, il teatrino farebbe anche ridere. Fatto è invece che nel Mendrisiotto, la mattina quando ci si alza, si ha paura di aprire la finestra perché non si sa che aria entrerà. A mio modo di vedere una bella presa in giro.

Le nuove energie Verso Pentecoste verrà inaugurata in Ticino la prima colonna di distribuzione del gas metano. La nuova colonna viene finanziata con varie decine di migliaia di franchi dal Tcs, che ha sempre scelto quale strategia la promozione della mobilità rispettosa dell’ambiente e che prima ancora del Dipartimento del territorio è sempre stato fautore di quest’iniziativa.

Il metano fra i carburanti classici, benzina, gasolio, gas è quello che inquina di meno, mentre il gasolio è quello che inquina di più. Le emissioni di NOx ( precursore dell’ozono estivo) di una vettura Diesel sono da tre a sei volte superiori che in un’auto equivalente a benzina ( fonte: Ufficio federale dell’ambiente delle foreste e del paesaggio, Ufafp ). Solo un filtro estremamente costoso, che elimini sia le polveri che gli NOx, simile a quello istallato nelle centrali termoelettriche, potrebbe rendere competitivo il diesel rispetto alla benzina dal punto di vista ambientale. Una vettura Diesel consuma un po’ meno litri di carburante ed emette un po’ meno anidride carbonica ( 10- 14% in meno) che è una delle responsabili dell’effetto serra, ma emette pur sempre, anche col filtro antiparticolato, un’infinità di particelle pericolose, particelle di cui il metano è esente.

L’idrogeno, forse musica del futuro, sarà ecologico solo se verrà prodotto con fonti di energia rinnovabili ( sole, idroelettrico, vento ecc.) e se utilizzato in celle che ne ricavino dell’energia elettrica e quindi con dei motori elettrici, e non nei motori a combustione interna diretta. Esiste anche un altro rapporto della stessa data e con lo stesso titolo “ Strategia di lotta allo smog invernale al sud delle Alpi ”, commissionato all’esterno. Tratta in dettaglio degli aspetti medici e della pericolosità delle polveri fini.

Non è pubblicato su Internet come l’altro, è tenuto confidenziale e probabilmente è anche corretto. Forse è per questo che non è stato presentato alla conferenza stampa del 20 gennaio. PS: Nonostante alcuni strali visti domenica, a cercare di rimediare, per quel che si può, è intervenuto il Dipartimento sanità e socialità, che, preoccupato della stretta correlazione tra polveri fini e ripercussioni negative sulla salute, ha indetto il 1o marzo all’Usi un convegno internazionale ad alto livello su “ Impatto dello smog invernale sulla salute della popolazione ”. * In realtà, secondo l’Ufafp, un camion emette 1000 volte più polveri fini di un’auto catalizzata a benzina e, sempre secondo questo Ufficio federale, che a causa di ciò ha modificato al rialzo la previsione delle immissioni degli NOx fino al 2030, gran parte dei camion non rispetta nemmeno le norme Euro 2.

Articolo apparso su laregione e riprodotto in questo sito con il permesso dell' autore.

 
Links Correlati
· Inoltre A-394: Stabio-Gaggiolo
· News by capanned


Articolo più letto relativo a A-394: Stabio-Gaggiolo:
Le strategie ''proporzionate e convenzionali'' contro le polveri fini


Article Rating
Average Score: 0
Voti: 0

Please take a second and vote for this article:

Excellent
Very Good
Good
Regular
Bad


Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile


All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest 2002 by me
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.65 Secondi